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    April 18

    "Essere o Non Essere".... diceva Shakespeare

    Essere o non essere, questo è il problema:
    se sia più nobile d'animo sopportare
    gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna,
    o prender l'armi contro un mare di triboli
    e combattendo disperderli.
    Morire, dormire, nulla di più,
    e con un sonno dirsi che poniamo fine
    al cordoglio e alle infinite miserie
    naturale retaggio della carne,
    è soluzione da accogliere a mani giunte.

     

     

    Agire o non agire?

    Quando ci si trova in una situazione di stallo.. quando ti trovi davanti a decine di “porte aperte”, l’ unica cosa che riesci a fare e “sbirciare” dentro ognuna di esse ma.. poi resti fermo lì, in mezzo alle occasioni.. senza sapere cosa fare.

    Entrare o non entrare? E soprattutto: dove andare? Per quale porta lasciare la situazione in cui sono, che – se pur così difficile e sofferente – mi è così familiare, e riesco a gestire?

    Eh si! Eterno dilemma (diceva Shakespeare).

    Eppure se ci pensi lo si può applicare ad ogni situazione.

    La noia e la tristezza. Ci si trova in una situazione di noia e quindi si pensa subito di sentirsi tristi, quando invece l’ unica cosa che davvero ci viene in mente è il nulla. Si perché alla fine se sei annoiato è perché non sei riuscito – tra le milioni di cose che ti vengono in mente di fare – a trovare il momento di metterti e farle. E così, inevitabilmente, la noia viene accompagnata dalla pigrizia (che si continua a scambiare per tristezza).

    Arriva un momento durante la giornata in cui ti rendi conto che hai buttato via ore preziose della tua vita; ma ti rendi conto che è passato un altro giorno, e che – anche se non sai come – sei salvo. Eh già! Inaspettato vero? Però si! Salvo. Salvo dalle responsabilità; salvo dalle azioni; salvo dal nuovo; salvo dalle sorprese (che non sempre sono piacevoli); salvo dal cambiamento che fa paura. Si sta avvicinando così il momento in cui puoi spegnere la luce, e vivere di sogni e pensieri; una danza di ricordi e fantasia che ti fanno rabbrividire, e ti fanno entrare in un mondo tuo, dove forse sei un po’ malinconico perché ti riporta a situazioni vissute o sognate, dove magari sei spaventato perché ti rendi conto di essere da solo con la tua coscienza che ti osserva, dove ti senti forte perché sai che lì, tutto ciò che ti circonda sei tu, e per quanto questa persona possa sembrarti totalmente sconosciuta.. sai bene che puoi riuscire a controllarla.

    E così la scelta giornaliera tra “Essere o non Essere”? È – purtroppo – più facile dire “non essere”.. non agire. Pensiamo continuamente – ed erroneamente – che ogni giorno siamo costretti ad indossare l’ armatura e “prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli”; ma non è vero. Non è vero che combattiamo.. non è vero che ci difendiamo.. non è vero che reagiamo. Si cade.. si scappa.. si evita. È questo quello che si fa tutti i giorni: si evitano le battaglie.. si preferisce fare finta.. si preferisce darsi alla noia (e lamentarsi poi di questa).. crogiolarsi nella malinconia e nel vittimismo.. piangere e lamentarsi in pubblico, vittimizzando ogni parte del nostro essere.. preferiamo nasconderci e giudicare.. che mostrare noi stessi al mondo e permettere a questo di giudicarci. Perché la paura è il peggior difetto della mente umana. Come ci sentiamo sicuri nel letto la notte nel buio. Siamo da soli e sappiamo che possiamo non mentire.. lì si fanno i conti seri, ma.. lì si è anche liberi di piangere veramente, senza doverlo fare per mostrare qualcosa a qualcuno. Nel buio della notte si può ridere di se stessi senza sentirsi derisi; si può versare una lacrima per un ricordo e amarlo e odiarlo intensamente. E poi dormire! E sognare! E poi svegliarsi! La realtà è come un secchio di acqua fredda, che – anche se ci colpisce ogni mattina – è sempre acqua fredda che ti desta dai tuoi sogni. La verità secondo me risiede in ciò che si vuole, e in ciò che si è disposti a fare, e a sacrificare. I progetti.. le aspettative.. sono tutte cose astratte. La vera domanda è: “cosa vuoi veramente dalla vita?” anzi “cosa vuoi realmente da te stesso?”. Quando capisci cosa sei disposto a perdere per ciò che ritieni realmente importante.. quando capisci quanto sei pronto a combattere per avere quello che desideri.. quando soprattutto riesci a proti delle priorità, e capisci che tutto ciò che gira intorno a queste è futile e fuggevole, è inutile e senza traccia.. allora – e solo allora – puoi dire di essere vivo, puoi dire di essere te stesso.. allora riuscirai ad uscire dal tuo tetro nascondiglio, e ti sentirai pronto ad affrontare il mondo, il quale avrà sempre qualcosa da ridire, e cercherà sempre un modo per farti rientrare in quella tana; ma se sarai abbastanza convinto di ciò che vuoi, che sei.. e di ciò che hai sacrificato per esserlo.. allora non ci sarà modo di farti cadere. Allora e solo allora sarai pronto ad amare veramente.



    March 02

    IO UCCIDO

    L’uomo è uno e nessuno.

    Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita  ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l’impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle ad un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili.

    A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l’unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi ad una corsa sfrenata sul cammino della follia. Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e ombre e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche stupida cartolina ogni tanto.

     

    C’è musica dove si trova, ci sono corpi che si muovono, bocche che sorridono, parole che si scambiano e lui sta fra di loro, uno in più per la curiosità di chi vedrà sbiadire giorno per giorno anche questa fotografia.

    L’uomo si appoggia alla colonna e pensa che tutti sono inutili.

    Di fronte a lui, dall’altra parte della sala, sedute una di fianco all’altra ad un tavolo vicino alla grande vetrata che dà sul giardino, ci sono due persone, un uomo e una donna.

    Nella luce soffusa, lei è sottile e dolce come la malinconia, ha i capelli neri e gli occhi sono verdi, talmente luminosi e grandi che li vede anche da lì. Lui ha occhi solo per la sua bellezza e le parla all’orecchio, per farsi sentire oltre il frastuono della musica. Si tengono per mano e lei ride alle parole del compagno.

     

    Poco fa lei si è voltata, forse punta in qualche modo dalla fissità dello sguardo dell’uomo appoggiato alla colonna, cercando l’origine di un lontano disagio. I loro occhi si sono incrociati ma quelli di lei sono passati indifferenti sulla sua faccia come sul resto del mondo che la circonda. È tornata a regalare il miracolo di quegli occhi all’uomo che è con lei e che la ricambia con lo stesso sguardo, impermeabile a ogni messaggio esterno al di fuori della sua presenza.

    Sono giovani, belli, felici.

    L’uomo appoggiato a una colonna pensa che presto moriranno.

     

     

     

    (“– E allora tu che cosa fai, di notte, per curare il tuo male? – Io uccido…”)

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    February 25

    So Dark the CON of Man

    “… all’inizio della Chiesa Cristiana (alcuni uomini potenti) hanno ingannato il mondo diffondendo bugie che svilivano la donna e spostavano l’equilibrio a favore del maschio… la Chiesa aveva alle spalle una lunga storia di inganni e di violenze. La sua brutale crociata per rieducare le Religioni Pagane e il culto della femminilità era durata per tre secoli e aveva impiegato metodi astuti e orribili. L’Inquisizione Cattolica aveva pubblicato il libro che era probabilmente l’opera più sporca di sangue della storia umana: il Malleus Maleficarum - il Martello delle Streghe - aveva indottrinato il mondo sul pericolo delle donne che pensavano liberamente e insegnavano al Clero come individuarle, torturarle e distruggerle. … La propaganda e lo spargimento di sangue avevano funzionato.Il mondo d’ oggi ne era la prova vivente.La donna un tempo celebrata come un’essenziale metà dell’illuminazione spirituale, era bandita dai templi del mondo. L’atto, un tempo sacro, dello "Hieros Gamos", l’unione sessuale naturale tra uomo e donna, con cui ciascuno dei due acquisivano l’unità spirituale, era stato ridefinito come Peccato. Gli uomini di fede, che un tempo avevano bisogno dell’unione sessuale con le loro equivalenti femminili per entrare in comunione con Dio, adesso temevano i loro naturali impulsi sessuali e li vedevano come opera del demonio, il quale operava in collaborazione con la sua complice preferita: la donna. … I giorni della dea erano finiti. L’oscillazione aveva portato il pendolo dall’altra parte. La Madre Terra era divenuta un mondo di maschi, e gli dei della distruzione e della guerra avevano prelevato il loro terribile tributo. Per due millenni l’Io maschile non era più stato frenato dalla sua controparte femminile. … una situazione di instabilità contrassegnata da guerre alimentate dal testosterone, da una pletora di società misogene e da una crescente mancanza di rispetto per la Madre Terra.”

    (Il Codice Da Vinci - D. Brown)
    January 27

    Catullus, Carmen LXXIII

     
    Desine de quoquam quicquam bene velle mereri
    aut aliquem fieri posse putare pium.
    Omnia sunt ingrata.
    Nihil fecisse benigne;
    immo etiam ,
    taedet obestque magis,

    ... ut mihi !

    [Catullo - Carmina 73]   
     

    January 01

    2009

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    POSSO SOLO AUGURARE A TUTTI UN FELICE 2009

    IO SPERO CHE QUESTO TERRIBILE 2008 POSSA ESSERE DIMENTICATO

    NON DICO CHE NON CI SIANO STATI MOMENTI FELICI

    DICO SOLO CHE PER TUTTO CIO' CHE E' SUCCESSO

    E' MEGLIO CHE SE NE VA IN FRETTA!!!

     

    tanti auguri a tutti...

    auguro a tutti tanta felicità per quest'anno

    (spero un pò anche a me)

    e spero - egoisticamente soprattutto per me - che possa avere vicino sempre le persone che realmente tengono a me!

     

    BACI

    November 04

    Crescere

    Dopo lunghe considerazioni e notti passate in bianco ecco le mie conclusioni:

    non c'è niente di peggio che crescere.

    Arriva il momento nella vita di ognuno di noi in cui si diventa ufficialmente adulti.. all'improvviso si è in grado di votare, di bere e di intraprendere altre attività da adulti; all'improvviso tutti si aspettano che tu sia responsabile, serio, adulto.

    Cresciamo, invecchiamo ma diventiamo mai veramente adulti?

    Diventiamo più grandi, più alti, più vecchi, ma in realtà siamo solo un manipolo di ragazzini che corre durante la ricreazione tentando disperatamente di fare parte del gruppo..

    Ma.. quasi tutti continuiamo ad avere gli stessi problemi di quando avevamo 16 anni: tutte le principali insicurezze, e le paura e tutte quelle vecchie ferite, crescono con noi.

     

    Ho sentito dire che crescere è possibile.. io però non ho mai incontrato nessuno che ci sia riuscito: senza genitori a cui disobbedire rompiamo le regole che noi stessi ci siamo imposti e ci arrabbiamo quando le cose non vanno come volevamo noi.

    Nel buio sussurriamo i segreti ai nostri migliori amici.

    Cerchiamo sostegno ovunque possiamo trovarlo, e continuiamo a sperare.. contro ogni logica.. contro ogni esperienza.

    Come i bambini, non rinunciamo mai alla speranza.

     

    La verità è che non importa se diventiamo grandi o diventiamo vecchi.. saremo sempre instabili.. sempre curiosi... sempre bambini.

     

    Vi ricordate di quando eravate piccoli e credevate alle favole?

    Quali erano i sogni fantastici della vostra vita?

    L'abito bianco, il principe azzurro che vi portava in un castello sulla collina.

    Eravate a letto la notte, chiudevate gli occhi e nutrivate una cieca e assoluta fiducia.

    Babbo Natale, il topolino del dente, il principe azzurro.. erano così reali che potevi toccarli.

    Ma col tempo si cresce, un bel giorno apri gli occhi e la favola svanisce.

     

    Tutti abbiamo bisogno di Sostegno.. tutto abbiamo bisogno di credere in qualcosa.

    Il problema è che è difficile abbandonare completamente quel mondo fatato perché quasi tutti hanno ancora quel piccolissimo pezzetto di speranza e di fiducia e sperano un bel giorno di aprire gli occhi e di vedere il loro sogno trasformato in realtà.

     

    La fregatura però è che crescendo.. giorno dopo giorno.. senza nemmeno rendertene conto.. sei più vicino alla realtà di quanto tu non voglia.. e più lontano dai tuoi sogni di quanto tu non immagini.

    Ti accorgi che la favola è leggermente diversa da come l'avevi sognata.

    Il castello beh, potrebbe non essere un castello.. e inizi a usare una parola che quando eri piccolo era impensabile: Compromesso.

    Ti accorgi che non è tanto importante che la felicità sia eterna, ma che si possa essere felici al momento.. almeno per un momento.

    E allora può anche capitare.. una volta ogni tanto.. che qualcosa ti sorprende.

    Come già ho detto una volta: in mezzo a tanto schifo ci sono alcune cose alle quali vale la pena di aggrapparsi.. per cui vale la pena combattere.

     

    Crescendo chiudiamo i nostri sogni in un cassetto..

     

    ma chi ci impedisce la notte.. quando siamo soli.. quando nessuno ci vede o ci sente.. quando ci sentiamo protetti e sicuri..

    di aprire quel cassetto e Sognare?

    October 24

    "La Scuola dei Desideri" (di Joanne Harris)

    Volevo condividere un pezzetto - anche se tanto pezzetto non è dato che è abbastanza lungo - di uno dei miei libri preferiti:
    "La Scuola dei Desideri" (di Joanne Harris)
     
     

    Se c’è una cosa che ho imparato negli ultimi quindici anni, è questa: l’omicidio non è poi un granché! È solo un confine arbitrario come tutti gli altri, una linea tracciata nel terreno. Come il cartello gigante DIVIETO DI ACCESSO sul viale di St Oswald, che cavalcava l’aria simile a una sentinella. All’epoca del nostro primo incontro avevo nove anni e già allora mi incombeva addosso, come la minaccia ringhiosa di un bullo della scuola.

     

    DIVIETO DI ACCESSO

    PROIBITO SUPERARE QUESTO PUNTO

    SENZA AUTORIZZAZIONE

    È UN ORDINE TASSATIVO

     

    Altri bambini avrebbero potuto farsi intimidire dal comando. Ma nel mio caso la curiosità prevaleva sull’istinto. Per ordine di chi? Perché questo punto e non un altro? E, ancora più importante, cosa sarebbe successo se avessi oltrepassato quella linea?

    Naturalmente sapevo già che la scuola era proibita.

    […]

    Durante il primo trimestre rimasi per conto mio: me ne stavo fuori casa, giocavo nei boschi innevati dietro St Oswald ed esploravo il perimetro della scuola, badando a non superare mai la linea proibita. Al di là si spiegava un mondo tanto estraneo e distante ai miei occhi quanto Oz o Narnia, un mondo a cui non avrei mai potuto appartenere.

    […]

    Secondo mio padre però: È solo una scuola pulcino. Sono tutte maledettamente uguali.”

    Bé, questa si che era una bugia. Lo sapevo anch’io. Mi riempiva di curiosità e di risentimento. E ora, mentre la primavera si risvegliava sopra la terra nuda e i boccioli bianchi spuntavano dalle siepi di prugnolo, guardai ancora una volta il cartello DIVIETO D’ACCESSO, scritto in diligente stampatello da mio padre, e fra me e me pensavo: per ORDINE di chi? Perché questo punto e non un altro? E con impazienza crescente: cosa sarebbe successo se l’avessi superato?

    […]

    Ah, in realtà l’aspetto era abbastanza sicuro, anche se il cartello dichiarava altrimenti. Più in là c’era l’ORDINE. C’era l’autorità. Qualsiasi infrazione sarebbe stata punita con un castigo misterioso quanto terribile. Non ne dubitai nemmeno per un momento; il fatto che non fossero specificati i dettagli rafforzava la minaccia.

    Così mi sedetti ad una distanza rispettosa e osservai l’area vietata. Era stranamente consolatorio sapere che almeno qui l’ORDINE veniva fatto rispettare.

    […]

    St Oswald era un altro mondo. Sapevo che qui non ci sarebbero stati graffiti, né rifiuti, né vandalismi, nemmeno una finestra rotta. Era il cartello a dirlo; e provai l’improvvisa e muta convinzione che era questo il posto a cui appartenevo davvero, questo posto dove si potevano piantare alberi giovani senza che qualcuno tagliasse i rami la notte, dove nessuno veniva abbandonato per la strada sanguinante; dove non c’erano visite a sorpresa del poliziotto di quartiere o manifesti che invitavano a lasciare i coltelli a casa. Qui, fare i compiti non significava essere un vigliacco, né un secchione né un finocchio. Qui c’era la sicurezza. Qui era casa.

    […]

    Allora mi avvicinai, aprendomi un varco nell’oscurità per poi acquattarmi ai piedi del cartello. La mia ombra si mosse furtiva. La mia ombra aveva superato il confine. Per un attimo fu abbastanza elettrizzante. Ma non per molto: in me c’era già troppa ribellione per accontentarmi di una trasgressione tecnica. Con il piede pestai leggermente l’erba sul lato opposto, quindi mi ritirai con un brivido delizioso, come un bambino che fa il primo passo nell’oceano. Naturalmente non avevo mai visto l’oceano, ma l’istinto era quello, la sensazione di aver fatto un passo in un elemento alieno dove poteva succedere qualunque cosa.

    Nulla.

    Feci un altro passo e questa volta non mi tirai indietro. Ancora nulla. Il cartello torreggiava come il mostro di un film dell’orrore, ma era curiosamente immobile, oltraggiato della mia impudenza. Era il momento buono, così attraversai di corsa il campo ventoso in direzione della siepe, tenendomi rasoterra, in tensione per un eventuale attacco. Raggiunsi la siepe e mi gettai nella sua ombra, senza fiato per la paura. Adesso era fatta. Ora sarebbero arrivati.

    Nulla.

    […]

    Sulle prime sorrisi di piacere: avevo sconfinato, riuscendo a sfuggire alla cattura; poi avvertii l’insoddisfazione, un palpito di sdegno tra le coste.

    Dov’erano le telecamere? I campi minati? Le guardie? Dov’era l’ORDINE, così sicuro di sé da essere scritto a lettere maiuscole?

    Allora mi prese il panico, corsi in mezzo al campo e agitai le braccia, come un naufrago su un’isola deserta che fa segnalazioni a un aereo di soccorso. Non importava nulla? Avevo oltrepassato il confine. Non mi avevano visto?

    “Qui!” Ero in preda a un’indignazione delirante. “Sono qui! Qui! Qui!”

    Niente. Non un suono. Neanche l’abbaiare lontano di un cane o il minimo urlo di una sirena d’allarme. Fu allora che mi resi conto, con rabbia e una sorta di eccitazione vischiosa. Che era stata tutta una colossale bugia. Nel campo non c’era altro se non erba e alberi. Solo una linea nel terreno, che mi sfidava a superarla. E avevo osato. Avevo sfidato l’ORDINE.

    Tuttavia sentivo ancora puzza d’imbroglio, come mi accadeva spesso quando mi confrontavo con le minacce e le rassicurazioni del mondo adulto, che prometteva tanto e concedeva poco.

    Mentono pulcino. Era la voce di mio padre, solo un po’ storpiata, nella mia mente. Ti promettono il mondo, pulcino, ma sono tutti uguali. Mentono.

    “No che non mentono! Non sempre…”

    Allora provaci. Avanti. Ti sfido. Vediamo fin dove arrivi.

    E così mi spinsi oltre. Un altro cartello: I TRASGRESSORI SARANNO PUNITI A NORMA DI LEGGE. Ormai il primo passo era stato fatto e la minaccia implicita mi fece rallentare appena.

    Ma aldilà degli alberi trovai una sorpresa. Avevo immaginato qualcosa che mi dimostrasse l’esistenza di un mondo fuori St Oswald. Ma da dove mi trovavo, e fin dove riuscivo a vedere, tutto era St Oswald. E qui, da dietro agli alberi, vidi dei ragazzi. Ragazzi di ogni età; alcuni poco più grandi di me, altri con l’aria adulta, spavalda in modo pericoloso. Il rumore che facevano, un suono che fino ad allora non avevo notato, mi raggiunse come uno stormo di uccelli esotici.

    Mi resi subito conto che erano di una razza diversa: dorati non solo dalla luce del sole, ma da qualcosa di meno tangibile: un’aria disinvolta di sicurezza, una patina misteriosa.

    Il seguito, certo, la conobbi per ciò che era davvero. La decadenza signorile dietro le linee eleganti. Il marciume. Ma a quella prima occhiata proibita, St Oswald mi parve una gloria irraggiungibile: era Xanadu; era Asgard e Babilonia, tutto in una volta sola. Entro i suoi terreni giovani dèi poltrivano e facevano capriole.

    Capii allora che, in fondo, questa era più di una linea nel terreno. Ero un corpo estraneo; all’improvviso divenni consapevole: non mi sentivo più come un esploratore coraggioso. Non avevo il diritto di essere lì. In qualche modo ero inferiore, volgare.

    […]

    Era già cominciato. Quella era St Oswald, quello era il suo effetto sulla gente. La rabbia divampò dentro di me come un’ulcera. Rabbia, e il germe della rivolta.

    Così non facevo parte del gruppo. E allora? Qualsiasi regola può essere infranta. L’accesso a una proprietà provata, come ogni crimine, rimane impunito se nessuno lo vede. Le parole, per quanto talismaniche, restano sempre parole.

    Allora non lo sapevo, ma quello fu il momento in cui dichiarai guerra a St Oswald. Non mi voleva? Me la sarei presa.

    La linea era stata tracciata. Un altro confine da superare, un inganno più sofisticato. Un’altra linea, che mi sfidava ad attraversala.

    Come un omicidio.

    October 16

    5 L .. un anno dopo

    Ok.. si è vero.. può sembrare banale.. tremendamente scontato.. eppure mi sono ritrovata a guardare le foto del liceo, e non ho potuto fare a meno di pensare che è passato un anno.. e ci sono tantissime cose che mi mancano!

     

     

    Mi manca arrivare sotto quella Chiesa.. sembrare dei profughi buttati e assonnati.. e sentire/dire sempre la solita frase “Che facciamo oggi? APPENDIAMOOOO?!?!?!” … oppure “Chi si offre oggi?” ed entrare sicuri e senza paura solo quando avevamo 2 offerenti per ogni materia.

     

    Mi manca entrare alle 8.05.. sempre tardi.. perché così la prima ora durava meno..

     

    Mi manca entrare il classe.. la nostra classe.. la mitica VL.. e vedere le facce dei prof che già ci odiavano prima di iniziare l’ora..

     

    Mi manca l’appello.. e le giustifiche inventate di Toni e Gianmarco..

     

     

    Mi manca il distributore del caffè.. e la sigaretta fumata fuori nascondendoci dalle telecamere ihihi hanno fatto proprio io soldi con noi eh?!!?

     

    Mi mancano le improvvisate nelle altre classi.. per sfottere gli altri prof (che in realtà ci amavano).. andare dalla mitica Tutich e dire “Auguri Prooooof” anche se non c’era nulla da festeggiare..

     

    Mi mancano le ore di Vaccaro.. che era sempre a dieta.. e che ci raccontava sempre gli inciuci delle altre classi o degli altri prof..

     

    Mi mancano le ore di Religione.. l’ unica classe che non ha mai fatto un ora ordinaria di Religione.. i nostri erano dibattiti U_U .. e mi manca approfittare dell’ ora successiva di Filosofia per approfondire l’ argomento, giusto per evitare un’ora di spiegazione..

     

    Mi mancano le partite ad “Ass’è mazz” ..nelle ore di supplenza.. e perché no, anche Giggino che mi metteva in croce..

     

    Mi mancano le mitiche discussioni.. che anche se cacciavamo le meglie cattiverie.. riuscivamo sempre a ridere poi..

     

    Mi manca Skar che diceva “Prof. non guardate noi.. guardate “quei banchi lì”… ahahha la solita battaglia..

     

    Mi mancano Gianmarco e Genni che trasformavano la classe in un teatro.. recitando Dante.. imitando i Prof..

     

    Mi manca Pippo.. che sparava sempre una “Particella magnetica” da qualche parte.. che diceva “Giggì minchia”.. che il giorno delle prime interrogazioni metteva una sfilza di 2 .. che si fumava sempre la sigaretta e ci mandava a prendere il caffè..

     

    Ah.. il caffè.. mi manca il caffè di Massimino.. soprattutto quando si rompeva il distributore (cioè sempre)..

     

    Mi manca Di Franza.. che si faceva sempre un sacco di risate con noi.. che organizzava le interrogazioni e spesso quel giorno tutti c’erano tranne quelli che dovevano essere interrogati.. lei.. che aveva il marito nell’ altra classe.. che ogni tanto compariva per darle qualcosa da mangiare.. oddio compariva solo la mano attraverso la porta ahaha..

     

    Mi manca Usai.. che quando spiegava la Deriva dei Continenti.. noi avevamo un ‘video dimostrativo’ della “Deriva dei Banchi” ahahah..

     

    Mi manca Dave.. con i suoi idoli.. che diventavano sacri per  noi.. e che, anche se erano immortali, invecchiavano.. mi mancano i suoi discorsi.. e il fatto che aveva sempre ragione..

     

    Mi manca veder entrare in ritardo Batty e Toni.. eppure abitavano vicinissimi.. mi mancano le loro risate (in classe.. perché ora continuo a sentirle).. mi manca vedere Toni che corteggiava Cesare, e poi Usai

     

    Mi manca la mia Enzuccia.. mi manca trovarla buttata sulle scale della Chiesa già dalle 7.30 di mattina.. perché aveva trovato per combinazione il passaggio da Melito.. lei che nel viaggio a Barcellona mi ha fatto ridere tantissimo.. (grazie a quel viaggio è nato il nostro amore^^)..

     

    Mi manca Manu che lanciava le squadrette..che con me e Renato a volte giocava a Battaglia Navale ahhaha nelle ore di totale noia.. e Daniele che sfotteva Vaccaro tirandogli le guance..

     

    Mi manca il mio Fratellino Renish.. mitico CDB per 3 anni.. sempre presente e disponibile.. il nostro banco attaccato.. le collaborazioni nel compito d’ Inglese.. lo scambio dei compiti di Italiano per vedere se c’ erano errori.. la paura per Matematica&Latino (con perfetta collaborazione).. mi manca vederlo tutti i giorni.. mi manca ripensando all’ imbroglio fatto in 4 evitando astutamente l’ interrogazione d’ italiano ahahaha.. mi manca appoggiarlo nelle interrogazioni e la forza che mi dava quando avevo paura..

     

    Mi manca vedere il Rosso che sclerava.. e gli sguardi un po’ attoniti della classe e dei prof.. mi manca sentire le sue stronzate.. e noi che a volte scleravamo appresso a lui..

     

    Mi mancano le mitiche e strategiche assemblee.. quelle di classe (perché a quelle d’istituto mi scocciavo di andare).. quelle assemblee che dovevano sempre prendersi un’ora di Cesare..

     

     

    I Viaggi.. aaah.. i cosiddetti “Viaggi d’Istruzione”.. che tutto facevano tranne istruirci.. e Pippo che con la santa pazienza di Giobbe era l’ unico disposto ad accompagnarci..

     

    Mi mancano le feste organizzate in classe.. quelle per il matrimonio della prof.. per il compleanno di uno o di un altro.. e perdere quell’ora.. e impazzire per tutta la scuola..

     

    Mi mancano  i corridoi.. i bagni.. la sala professori.. quei luoghi strategici dove ne sono successe di tutti i colori..

     

    Mi mancano le fughe mattiniere.. quando quelle poche volte riuscivamo a convincere tutti a non entrare.. ehehe e ce ne andavamo a Piazza Nazionale..

     

     

     

    Mi mancate tutti voi.. 22 elementi della VL.. perché anche se i litigi sono stati tanti.. discussioni, pianti, incomprensioni, cattiverie dette (e a volte anche pensate), accompagnate da offese e insulti.. ci sono state anche tante.. tantissime risate.. ci sono dei ricordi meravigliosi che (per rubare la frase a qualcuno) non ritorneranno mai, e l’unica gioia che ci resta e quella di averli vissuti..

     

    Sento di dovervi ringraziare – anche se ho perso i contatti con alcuni di voi – perché tutti hanno contribuito a rendere il Liceo un periodo bellissimo.. ognuno di voi.. e penso di non essere l’ unica a provare un po’ di nostalgia.

    Spero che quest’intervento possa aiutarvi a ricordare delle cose.. anche se ho dimenticato sicuramente qualcosa.

    Un Bacio a tutti..

    Tolly

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    September 26

    Brutta Bestia la "Delusione"

    Nella vita c'è solo una cosa certa.
    Non importa quanto ci provi, non importa quanto buone siano le tue intenzioni... finirai col commettere degli errori..
    ferirai le persone.. e verrai ferito a tua volta.
    E semmai vorrai riparare c'è solo una cosa che potrai dire. 
    Perdona e dimentica.
     
    E' cosi che si dice. E' un buon consiglio ma non è molto realistico.
    Quando qualcuno ci ferisce, anche noi vogliamo ferirlo.
    Quando qualcuno ci tratta ingiustamente noi vogliamo essere giusti, proprio per fargli capire che ci ha fatto del male.. magari infierire, per cercare di ottenere un pò di soddisfazione.. ripagarlo con la stessa moneta.
    E' vero.. senza perdono, i vecchi rancori non passano... le vecchie ferite non guariscono.
    E quindi?
    E la cosa migliore che possiamo sperare è che un giorno saremo abbastanza fortunati da dimenticare.
     
    Ma nell'immediato? Brutta bestia la Delusione.
    Sono arrivata alla conclusione che aspettarsi troppo dalle persone sia un grosso errore.
    Ci deludono, ci feriscono.. e la cosa più brutta dell'essere delusi, è che la vera rabbia è verso noi stessi!
    Già.. siamo arrabbiati.. noi.. proprio noi.. i custodi della nostra vita, della nostra anima.. noi.. che non siamo stati capaci di difenderci, e come un fragile castello di carte siamo crollati sotto il soffio di qualcuno.. quel qualcuno a cui proprio noi abbiamo dato il potere di scuotere le nostre fragili fondamenta.
     
    "Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.."
    Cinico lo so.. freddo, scettico, impassibile.. ma è tutto vero!
    E' quando poi sono le persone in cui credi di più a ferirti.. quelle persone che credevi ti avrebbero portetto da tutto.. a cui hai dato l'anima senza mai risparmiarti - anche pensando a volte di diventare eccessivo, forse troppo presente.. allora è proprio lì che ti rendi conto che l'unica cosa che puoi fare ora, è recuperare tutta la tua dignità.
    Forse ti aspetti - anche ingenuamente - ancora quella mano tesa verso di te che - razionalmente - non vuoi più vedere..  ma di cui in fondo il tuo cuore ha ancora bisogno.
     
    Sembra tutto così confuso.. non si sa mai bene come reagire quando qualcuno ti delude.
    La prima cosa a cui si pensa è la vendetta, o magari l'autodifesa.. hai voglia di chiuderti, di ricostruire velocemente quel muro che ti proteggeva per non far entrare più nulla.. avere così abbastanza intimità per soffrire.. per riempire quel vuoto che - a volte anche solo con una parola - si è creato.. lasciando entrare freddo e gelo.
    Poi si pensa al perdono.. perchè a volte non si è abbastanza forti per reagire, e quindi vogliamo fare finta di nulla.
    Pensiamo - o forse speriamo - che quella sia l'ultima volta che vieni deluso.. che possiamo concedere una seconda - o terza.. o quarta - possibilità, in modo da non dover ammettere che siamo stati feriti.. e quindi a non aver bisogno di guardare in faccia la realtà, e ammettere che ci è stato fatto del male!
    Ma il perdono non è sempre possibile.. perchè certe parole a volte sono troppo potenti.. i pensieri troppo cattivi.
    Possiamo fare finta di niente per salvare le apparenze, e avere così a disposizione del tempo per potersi rimettere in piedi (magari anche fingendo a volte..) per poi riuscire a camminare da soli.. e poter fare a meno di qualcuno (forse proprio di quel qualcuno che ti ha deluso così profondamente.. perchè era proprio a lui che ti appoggiavi così saldamente da sentire il calore del suo cuore riscaldarti e darti forza).
     
    Distaccato, distante, indifferente, disinteressato, razionale, controllato, insensibile, apatico, flemmatico.
    Tutti atteggiamenti che vorresti facessero parte del tuo carattere in quel momento.. avere la forza di non soffrire.. e abbastanza orgoglio per non dare a vedere che sei stato colpito.
    La verità però è che ogni Delusione che riceviamo.. ci fa sì soffrire.. ma poi contemporaneamente ci da la forza di reagire.. diventiamo più forti - disillusi magari - ma ci arricchisce dentro.
    Esperienze.. che ti aiutano poi nelle situazioni future.. e se sei abbastnza maturo da imparare dai tuoi errori.. riuscirai poi un giorno a darti e a ricevere - senza paura di soffrire troppo - senza paura di essere colpito ancora!
     
    "Più conosci una persona, più sai come colpirla!"
    Sta a noi ora capire di chi possiamo fidarci.. il compito però è arduo, perchè a volte anche la persona più vicina a te ti delude.. e anche se sai che quella delusione in futuro sarà preziosa come esperienza.. in quel momento ti senti totalmente svuotato.
     
     
     
    Mi dispiace solo di essere costretta a fingere adesso..
    ma mi ci vorrà poco a rialzarmi.. e a distaccarmi!
    Perdere una persona a cui hai voluto bene..
    essere delusa al tal punto da non riuscire a Perdonare!
    FA MALE!
    September 16

    Cronaca di Anno...2008

    "Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita.
     Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura
    !"
    E' proprio nel momento in cui ti ritrovi seduto in mezzo al niente, a fissare le tue mani vuote, che i pensieri ti assalgono.
    Il fumo di una sigaretta che sale.. piccole onde, come nebbia, che confondono le immagini - creando illusioni!!
    Ripensando a quest'anno i ricordi si accavallano: è come se non si riuscisse a fermare un momento preciso, perché subito un altro invade la mente, impadronendosi della volontà, riuscendo a catapultarti in una altro luogo, un'altra azione... altri sentimenti!
    Alla fine dell'estate si è costretti sempre a fare i conti con quello che si è vissuto in 12 mesi, e posso solo dire che quest'anno è stato così "fertile", che quasi ci si perde, come in un campo di grano!
    Orme sulla sabbia - rughe sul viso - ombre nella notte
    Eppure, sono convinta che per ogni flashback che rivivo, amnesie colpose colgono la memoria.. costringendo la mente a insabbiare alcune reminiscenze.. come se istintivamente facesse spazio per nuove emozioni!
    Un nuovo inizio grazie al calendario, succede ogni anno! Tendenzialmente dovrebbe accadere a Capodanno: rimettiamo l'orologio su gennaio.. e il nostro premio per essere sopravvissuti, è un nuovo anno.. rinverdendo la grande tradizione dei propositi per l'anno nuovo.
    "Buttati il passato alle spalle e ricomincia."
    E' difficile resistere alla tentazione dell'inizio, alla voglia di accantonare i problemi dell'anno vecchio.
    Ma in realtà, chi può determinare dove finisce il vecchio e dove comincia il nuovo?
    Non è un giorno di festa, non è un compleanno, ne un capodanno. E' un evento - grande o piccolo - qualcosa che ci cambia e che idealmente ci da speranza.
    L'unico mio problema però, è che ripensando a quest'anno, non riesco a fare spazio, ordine!
    Un anno preciso fa ero tutta presa dall'idea dell'università: appena finita l'Estate ero stata colta da un'insolita voglia di vivere, di conquistare! E il bello era vedere che questa voglia non aveva colto solo me: ero circondata da persone in fermento come me - magari non tutte per la stessa causale - ma la trepidazione era la stessa!
    Accade di nuovo: un ricordo ne evoca un altro.. tumulto e smarrimento.. nuove anamnesi, come reperti in un mausoleo!
    Riuscire a raccontare tutto però è un'utopia, anche perché non si tratta solo di raccontare una Storia - una Favola magari; si tratta di vita vera, di Realtà vissute.. biografie che s'intersecano e si tessono, e che, a volte - come la "Tela di Penelope" - poi si sfaldano, quando una mano affilata trancia dei fili.
    Ecco cosa resta più impresso nei ricordi: la Sofferenza!
    Già.. soprattutto ripensando a quest'anno, riaffiorano molte cicatrici - non solo personali: ho visto quest'anno persone piangere (compresa me stessa) e soffrire, vivere nuove esperienze e - a volte - essere costrette a prendere decisioni difficili, con conseguenze altrettanto ardue.
    Devo dire però che ci sono state anche cose molto belle: piccole soddisfazioni personali che aiutano l'autostima e la coscienza a sorreggere l'animo che a volte trema sotto i terremoti giornalieri!
    C'è però una cosa importante di ricordare: in mezzo a tanto schifo ci sono alcune cose alle quali vale la pena di aggrapparsi; e io.. mi sono resa conto che ho davvero molto a cui aggrapparmi.
    Personalmente posso dire che per quanto quest'anno sia stato abitato da piccole scosse di assestamento, non ci sono stati molti cambiamenti - a parte forse nel quotidiano - quelle piccole cose che però sono facili da gestire; eppure se ripenso a questi mesi passati, rivivo molte emozioni, perché infondo anche per me ci sono state delle metamorfosi - anche nel mio carattere - che a volte mi inorgogliscono, altre volte mi abbattono.
    Una cosa di cui posso andare molto fiera è l'Amicizia: mai come in quest'anno posso dire di aver conosciuto persone davvero meravigliose, a cui mi sono legata tantissimo.. di aver rinforzato amicizie e conoscenze, e di aver trovato le vere colonne della mia vita. Solo ora, scrutando attentamente nel profondo del mio animo, posso dire che c'è - nella mia vita - la presenza di "figure" per me fondamentali, di animi speciali che a volte ho paura di perdere, di cuori che sento battere ogni giorno - che battono spesso allo stesso ritmo del mio - e che se smettessi di sentire quel dolce tam tam giornaliero, il silenzio sarebbe così potente dai demolire ogni mio sostegno.
    Però, più vado avanti più mi rendo conto che non c’è soluzione.. perché più si prova a raccontare le esperienze di un anno di vita, più le immagini si confondono, e i ricordi sbiadiscono, perché ogni reminiscenza è collegata a così tante suggestioni che a volte si rischia di perdere il filo, ed entrare in selve così oscure e profonde da non poterne uscire più.
    La mia Analisi era iniziata come la semplice voglia di raccontare un anno passato, di narrare una storia, la mia Favola; una sorta di "Decameron" Boccacciesco, dove s'intrecciano tante vicende, e dove ognuno contribuisce con una storia.. solo che in questo caso, si tratta di Autobiografie.. e non è sempre semplice parlare di sé, perché si è costretti a fare i conti con la propria coscienza, con le paure e con i ricordi; rileggersi poi è un compito ancora più ingrato.
    Parlare di quest'anno si è rivelato quindi un esperimento più difficile di quanto pensassi.. troppe cose sono successe, quasi tutte molto importanti e tangenti tra loro.. ma, la cosa bella del parlare di un anno passato, sta nel realizzare che un altro anno sta iniziando e che c'è ancora una speranza;
    quindi.. non bisogna smettere mai di credere che si può sempre ricominciare.
    August 27

    DIAMANTE 2008 ... l' ESTATE del BURRACO!!!

    Ed eccomi qui .. a cercare di commentare questa meravigliosa Esate 2008 .. questi splendidi 12 gg passati a Diamante in compagnia Pako, Tony, Cick, Vins, Rossella .. e anke Fiorella e Gennaro .. naturalmente anke la mia spettacolare Mamma ihihi!!
     
    Ok iniziamo dal viaggio di andata ..
    naturalmente la sera prima di partire n ho chiuso occhio ... con la sveglia alle 7, mi sono messa a letto alle 5 .. il bello è ke n ho sentito la sveglia, e se il mio Fratellone ihihi n mi tel alle 8 meno 5 x chiedermi ke fine avevo fatto ahahaha riskiavo anke di perdere il treno ... ncpmf!!!
    Cmq .. salvato il viaggio, ci metto circa 10 min x prepararmi ahahaha recupera Popottino (xke naturalmente lui è venuto con me) e scendi .. raggiungi Toni all'angolo di Via Nazionale e poi ... Stazione Centrale di Napoliiii ... dove mi riunisco col mio Fratellone ... e si inizia il viaggioooo ahahaha!!!
    Il viaggio in treno?? Beh giudicate voi ... piu di 3 ore e mezza in treno, senza aria condizionata ... senza Fumareeeeee (tragedia questa solo x me e Toni) ... mentre povero Pako, ke voleva dormire, n è riuscito a chiudere occhio ... poooor Fratellone ahahaha ... già n dormiva da 2 notti tra Pigiama Party e Discoteche!! La cosa bella xo è ke vedevo ke Toni e Pako iniziavano a "conoscersi" .. e x fortuna sembrava andare già bene ... menu mal jà!! ahahaha .. grazie anke alla compagnia di una simpaticissima signora seduta vicino a noi ke rideva x le infinite battute di Toni
     
    ... finalmente arriviamo alla mia DIAMANTEEEEEEEEEE ...
    Ki troviamo alla stazione??? Naturalmente la mia Mamminaaaaaaa ... con Piero ... ke ci aiutano con le Valigie ... e ci accompagnano a Casa .. a vedere la nostra camera!!! Ragazzi ke ne pensate?? Spaziosa no??? jà bell bell .. sè pò fà ahahaha ..
    Posiamo le valigie e immediatamente Costume e poi MAREEEEE .... x forza Mare ... avevo adocchiato già dal treno ke il mare era super agitato ... dovevo approfittare di farmi "arravogliare" dalle onde ... eh Fratellone??? E poi nel mare .. le CONFESSIONIIIII ... dai Cucciolo lo sai ke Ti Voglio Sempre un Bene Immenso ...
    Ma Fratellone??? Toni ke fine ha fatto???
     

    ah .. eccolo ahahaha ... gia sta a tel tutto azzeccato cn Cick ... mamma Totò ma 45€ di ricarica?!?!??! in quanto se ne sn andati? ahahah dai dai .. AZZECCATOOOO ahaha ... e poi con il fatto ke la TIM è morta??? mamma mia, nella casa n prendeva mai ... ke skifo... ahahahah pooor Toni ke per mandare un sms a cick doveva stare sempre fuori al balcone ahahaha!!!
     
    Mentre Toni gira come un "pazzo" x tt la spiaggia alla ricerca di un punto dv il cell ha campo .. mi faccio un sacco di foto col mio fratellone ... già già ... Fratellone ma ke foto ci siamo fatti?!?!?! ahahah SCANDALOOOO ahahaha ... n potranno mai capire il "Nostro Amore" .. :look:

     

    Vabbè andiamo oltre ... dp il mare, andiamo nel Bar più esclusivo di Diamante - Caffè Ninì - a prenderci una squisita prelibatezza ... mmmmmh "Caffè Freddo al Gianduiotto, con Musse di Gianduiotto"
     
     
    ... Toni, Pako .. com'era??? mmmmmmmmh
     
     
     
     
    Poi a casa a prepararci ... e si .. la sera rivediamo finalemente Ciiiiiiick e Viiiins .. Appuntamento dove?? AL CINEMA ahahahaha
    ecco i miei 2 Super BodyGuards Fashon ahahaha
     
    Prima sera passata a Belvedere ... con Visn e Rossella
     
     
    ... andiamo in un bar ... e dato ke il mio Fratellone deve sempre farsi riconoscere ahahahaha ... ordina una coppa gelato super mega gigateeee ahahah stupenda e buonissima ...
     
     
    e poi Toni e Cick?? nooo brilli x la Vodka Lemon .. cominciano a ridere come pazzi ... sulle cavolate ... e mentre kiediamo il conto loro prendono ancora Vodka Lemon ... dai ma quante risate!!!
    Dp il Bar .. tutti buttati sulla spiaggia ... è la Notte si S. Lorenzo .. la Notte delle Stelle Cadenti .. la Notte dei Desideri .. sè sè ... vabbè !!! A parte ke n vedo nessuna stella ... uffi uffi ... ma poi quali desideri ... vabbè menu mal ke c'era il mio Pako .. abbiamo parlato tanto almeno :D
     
     

    Commentarte i successivi 11 gg ... beh è semplice, vero Pako??? Quanto abbiamo dormito io e Toni??
     
     
    Quanto siamo stati Pantofole??? Ma soprattutto ... quale è stato lo sport ufficiale a Diamante durante questa ESTATE OLIMPICA 2008??? BURRACOOOOOOO
     

    Mamma mia Cick ... ma quanto ci siamo azzeccati? ahahaha ... dai n possiamo essere così vecchiiiiiii .....
     
     
    Cmq nei gg successivi ci siamo resi conto ke solo la macchina di Vins n bastava x vederci tt le sere ... così è successo ke cn Vins ci siamo visti poco ... però devo dire ke ci siamo divertiti molto!!!
    Grande Cick ke ogni volta trovava il modo di venire a Diamante  ... A MARE CON SPARKYYYYY
     
     
     
    ... CUTEEEER aahahha ...
    e poi anke Grazie a Piero ke poverino ci ha accompagnati spesso ...
     
    Il 14 Agosto poi .. si è aggiunto a noi anke Michele ... ci siamo un po stretti in camera nostra .. vero ragazzi??? Però ci siamo divertiti!!!
     
     

    Ferragosto??? ihihi grande PRANZO dallo "Scugnizzo" .. "trattaci bene Scugnizzo" ahahahah la mia mamma è mitica!!! Ma quei due cretini di Toni e Michele avevano fatto già una tappa al Forno sotto casa ... scemi ... si sono abboffati!!!
     


    Toni.. ma quel forno in 10 gg ha fatto i soldi con te vero? ahahaha ... mamma mia, i cornetti cos'erano ... mmmmh forno dove seiiiii! ahahaha

     
    Intanto il mio povero Fratellone sempre più insofferente ... "Voglio il campetto da Beach Volley!"  poooor .. dai ke poi lo abbiamo trovato ... cosi amm truat pur a pazziell pe tè ehehehe
     
    Toni e io e te??? ... LE "SIGARETTE" SULLA SPIAGGIAAAA DI NOTTEEEEE ahahahahha ....
    Michele: "Ragà, togo se vomito eh?"
    Toni: "Sisi, io a casa ne ho due"
    Tolly: "Totò ma che dici? di cosa?"
    Toni: "Oh di Bonghi"
    Tolly: "TONIIIIIIIIIII STAI MALEEEEEEEEEEEEEEE"
    e poi
    Michele: "Raga vedo le stelle in circolo ke ballano e girano .. o siamo noi ke giriamo?"
    Tolly: "Nooo Michè anke tu stai maleeee ahahhaha"
    Michele: "Ragà ma la luna mi ammicca .. sec me ce l'ha pelosa la Luna"
    Toni&Tolly: "Ok ci siamo giocati Michele!!!"

     

     


    La soddisfazione più grande di questa estate però è stata questa:
     

    il FALO'
    Già già ...
    Appuntamento con Cick e il Cugino (Marcello - alias: Cick Second Boyfriend .. looool) ... naturally "AL CINEMA!!!" ... per andare sulla Spiaggia ... mentre Toni e Pako sono gia andati a prendere Rum, Vodka e altro!
    sulla spiaggia vediamo altri falò ... noi ahahah senza legna dv ci avviamo ahahaha
    Mandiamo i 3 baldi giovinotti (Toni, Pako e Michele) a prendere la legna ... mentre io Cick e Marcello abbiamo il compito di scavare!!!
    Ma SORPRESA ahahahh ... quando i BOSCAIOLI - alias "Accette al posto delle Mani" ahahah in quanto si presentano con un RAMO ENORME
     
     
    già commentato da un Vecchietto: "Voi non potete TAGLIARE GLI ALBERIIIII" - ahahahahahaha - tornano sulla spiaggia ... Cick noi ke stavamo facendo???? BURRACOOOOOOOO .... noooo daaaaiiii troppo azzeccatiiiiii .... ihihi
    Ci è voluta buona 1 ora per accendere un FALO' ... vero?
    1 dottore, 2 biotecnologi, 2 archeologi e Toni o'ricuttar .... POOOOOR

     
    Cmq per nostra soddisfazione personale ... questo Falò si accende ... ma dato ke noi siamo infinitamente e profondamente sfortunati ... cosa succede poko dopo?? mentre noi già ci stavamo per dare all'alcol??? PIOVEEEEEEEEEEEEE
    MALEDETTE 4 GOCCIE DI PIOGGIA KE CI FANNO FUGGIRE A CASA .. e ke palle .. ke sfortuna tremenda ....
    Naturally una volta a casa cosa facciamo??? Eh Cick??? BURRACOOOOOOOOOOOOOOOOOO
     
    Eravamo peggio di Nanà con la pallina .... Nanà:Pallina = Noi:Burraco ahahahaha
     
     
    Cmq .. passati i gg di Ferragosto ... iniziano le partenze;
    Prima Michele il 18 ... poi Pako il 20 ... FRATELLONE NOOOO.. perchè vai viaaaaa :'( ... mentre io e Totò .. grazie alla mia mamma stupenda .. possiamo restare fino al 22 .. già già .. KE BELLOOOO!!!
    In questi 2 gg extra, finalmente rivediamo Vins e Rossella ... passiamo una bellissima giornata di mare da Cick .. con Sparky ke dolcissimo fa i Tuffi a mare ... ooooh Sparky is cuteeeer ... e poi ke dire della violentissima lotta sulle spalle: Toni&Cick vs Vins&Rossella?? ahahah Toni ke dava i morsi, e ke con Cick sulle spalle scappava da Vins in acqua ... come si fa a correre in acqua Tòòòò? aahhahaha
     
    Il 21 poi? Serata di saluti... uffi n voglio andare via da Diamante ... è stata troppo una bella estate
    Ci rivediamo a Napoliiii ....

    Credo di essermi dimenticata di un sacco di cose ... ma non pox davvero raccontare tutto ... e nominare tutti ... Posso solo dire ke ci sn stati momenti in cui le risate sembravano non finire mai ... Toni a volte mi faceva morire!!!
    I ringraziamenti sarebbero infiniti ... ma ne voglio fare qualcuno ..
    GRAZIE A TUTTI COLORO KE HANNO RESO QUESTA ESTATE 2008 DAVVERO SPECIALE ... GRAZIE ai miei amiketti ke sono riusciti a farmi stare così bene ... GRAZIE alla mia MAMMA meravigliosa - e a Piero - ke anke se stavano distrutti per il lavoro, sono sempre stati molto disponibili (e credo ke con noi si siano fatti un sacco di risate) ... GRAZIE ad Annamaria per i Pranzetti (vero TONI??? PAKO????) ihihihi ... e GRAZIE a Carlo per la casa ahahahaha ... GRAZIE a Sasà (Tony's Dad) che ci è venuto a prendere alla stazione, e gentilmente mi ha anke accompagnato a casa ... ma soprattutto (e qui nessuno si offenda) ... GRAZIE ALLA MIA DIAMANTE, ke dopo 15 anni ke ci vado, riesce sempre a farmi stare bene ... con il suo MARE STUPENDO!!!

     

     

     

    Naturalmente vanno nominate anke le persone ke sono mancate in questa estate ... Kecco (alias Topo/Momò) .. Quitt e la mia Stupenda Collega Techo (Alessiuccia), ke erano in Sicilia a parjare ... e naturalmente Manu e Dani, ke erano ad Ischia a fare i "romantici"...
    Ogni volta ke pensavamo a voi ci veniva una lacrimuccia .. pensare ke eravate così lontani da noiiiii ... noooooo!!!

    La riconciliazione è stata stupenda però ... soprattutto quella delle 7 di mattina del 23/08/2008 ... mentre ero nel bel mezzo di una dormita, finalmente nel mio lettuccio ... ricevo una tel da Ale: "Olly affacciati!" .... ihihihi nooo n ci pox credere: Ali, Quitt, Momò, e Genitori fermi giù al mio palazzo a salutareeeee ... appena giunti a Naples .... Ragazzi ke dire?? è stata una delle sorprese più Dolci mai ricevute .. GRAZIE!!!
     
     

    così si conclude la mia ESTATE 2008 ... i ricordi saranno sempre custodidi gelosamente nel mio cuore, come le persone ke hanno contribuito a crearili; grazie a questa esperienza alcune amicizie si sono fortificate, altre si sono approfondite ... e altre, grazie alla lontananza si sono fatte più importanti, perchè alcune persone mi sono mancate davvero tanto.
    VI VOGLIO DAVVERO BENE RAGAZZI!!!
     

    July 22

    Aspettative

    Nessuno crede mai che la propria vita possa essere semplicemente normale ...
    tutti pensiamo che dovrà essere fantastica ...
    siamo sempre pieni di aspettative,
    aspettative sulle strade che dovremmo percorrere ...
    le persone che conosceremo ...
    la differenza che sapremo fare ...
    grandi aspettative su chi diventeremo ...
    e su dove andremo

    e poi arriva la realtà ...
     
    ... noi tutti siamo convinti che diventeremo il massimo ...
    e poi ci sentiamo un pochino derubati quando le nostre aspettative vengono deluse ...
    ma alcune volte la realtà supera addirittura le aspettative ...
    a volte quello che ci aspettiamo
    al confronto con quello che non ci aspettiamo ...
    impallidisce.
     
    Dovremmo chiederci perchè ci aggrappiamo alle nostre aspettative ...
    perchè quello che ci aspettiamo ci fa restare fermi ...
    quello che ci aspettiamo è solo l'inizio ...
    quello che non ci aspettiamo invece ...
    è quello che cambia la nostra vita!!

    Riflessioni Notturne

     
     e' come fermare il tempo e contare le ore ...
     vagare con lo sguardo lontano
     lì fin dove nn arrivano le parole
     e perdersi con la mente in dolci note musicali
     che ti trasportano via ...
     in luoghi dove non ci sono piu lacrime e tristezza
     ascoltare il vento che ti accarezza i capelli
     e la rugiata che sfiora il mio corpo ...
     e sognare oltre l'orizzonte ...
     piccole stelle ...
     che ti illuminano il cammino !!!
     
     
    " c'è una ragione se il dolore esiste ... il dolore ci fa male ...
     e non provarlo è meglio ... ma la realtà è diversa ...
     la realtà è che il dolore esiste per dirci qualcosa "
     
     
    noi facciamo di tutto per riconquistare la fiducia persa ...
    ma ci sono alcune ferite, alcuni tradimenti
    che sono così profondi ... così dolorosi ...
    che non c'è modo di recuperare ciò che hai perso ...
    e in questo caso ... non c'è altro da fare, che aspettare!
    June 05

    Da "V per Vendetta" ... la "Lettera di Valerie" !!!

     
    So che non posso in nessun modo convincerti che questo non è uno dei loro trucchi;
    ma non mi interessa.
    Io sono io.

    Mi chiamo Valerie.
    Non credo che vivrò ancora a lungo e volevo raccontare a qualcuno la mia vita.
    Questa è l’unica autobiografia che scriverò e
    … Dio… mi tocca scriverla sulla carta igienica.
     
    Sono nata a Nottingham nel 1985.
    Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia.
    Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che
    “Dio è nella pioggia”.

    Superai l’esame di terza media ed entrai al liceo femminile.
    Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza:
    si chiamava Sara.
    Furono i suoi polsi… erano bellissimi.
    Pensavo che ci saremmo amate per sempre.
    Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale,
    che sarebbe passata crescendo.
    Per Sara fu così ... per me no.
     
    Nel 2002 mi innamorai di Christina.
    Quell’anno confessai la verità ai miei genitori.
    Non avrei potuto farlo senza Chris che mi teneva la mano.
    Mio padre ascoltava ma non mi guardava.
    Mi disse di andarmene e di non tornare mai più.
    Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità,
    ero stata così egoista?
     
    Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente,
    ma in realtà è l’unica cosa che abbiamo,
    è il nostro ultimo piccolo spazio…
    All’interno di quel centimetro siamo liberi.
     
    Avevo sempre saputo cosa fare nella vita,
    e nel 2015 recitai nel mio primo film: “Le pianure di sale”.
    Fu il ruolo più importante della mia vita,
    non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth.
    La prima volta che ci baciammo,
    capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra
    al di fuori delle sue.

    Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra.
    Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra
    e la nostra casa profumava sempre di rose.
     
    Furono gli anni più belli della mia vita.
     

    Ma la guerra in America divorò quasi tutto
    e alla fine arrivò a Londra.
    A quel punto non ci furono più rose… per nessuno.
     
    Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole.
    Parole poco comuni come
    "Fiancheggiatore" e "Risanamento"
    divennero spaventose;
    mentre cose come
    "Fuoco Norreno" e "Gli Articoli della Fedeltà"
    divennero potenti.
     
    Ricordo come "diverso" diventò "pericoloso".
    Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.

    Presero Ruth mentre faceva la spesa.
    Non ho mai pianto tanto in vita mia.
    Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me.

    Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile:
    ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.

    Morirò qui… tutto di me finirà… tutto…
    tranne quell’ultimo centimetro… un centimetro…
    è piccolo, ed è fragile,
    ma è l’unica cosa al mondo che valga la pena di avere.
    Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo,
    non dobbiamo permettere che ce lo rubino…
     
     
    Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto.
     
    Sspero che il mondo cambi e le cose vadano meglio.
    Ma quello che spero più di ogni altra cosa
    è che tu capisca cosa intendo quando dico che
    anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai,
    anche se non riderò, e non piangerò con te,
    e non ti bacerò, mai…
     
    io ti amo,
    dal più profondo del cuore…
     
    Io ti amo.
     

    " Valerie "  
     
    June 02

    ѕтσяια ∂ι υи'αмι¢ιzια

     
     
     
     
     
     
    In quel momento apparve la volpe. 
     
     
     
    "Buon giorno", disse la volpe.
    "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe,
    voltandosi: ma non vide nessuno.
    "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
    "Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
    "Sono la volpe", disse la volpe.
    " Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
    "Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
    Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
    " Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
    " Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
    " Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " Gli uomini" disse la volpe
    "hanno dei fucili e cacciano.
    E' molto noioso!
    Allevano anche delle galline.
    E' il loro solo interesse.
    Tu cerchi le galline?"
    "No", disse il piccolo principe.
    "Cerco degli amici.
    Che cosa vuol dire addomesticare?"
    "E' una cosa da molto dimenticata.
    Vuol dire creare dei legami…"

    "Creare dei legami?" 
     
     
     
    " Certo", disse la volpe.
    "Tu, fino ad ora per me,
    non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini.
    E non ho bisogno di te.
    E neppure tu hai bisogno di me.
    Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi.
    Ma se tu mi addomestichi,
    noi avremo bisogno uno dell'altro.
    Tu sarai per me unico al mondo,
    e io sarò per te unica al mondo."

    " Comincio a capire", disse il piccolo principe.
    "C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
    "E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
    "Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
    La volpe sembrò perplessa:
    " Su un altro pianeta?"
    " Sì"
    " Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
     

    " No"
    " Questo mi interessa! E delle galline?"
    " No"
    " Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
    Ma la volpe ritornò alla sua idea:

    " La mia vita è monotona.
    Io do la caccia alle galline,
    e gli uomini danno la caccia a me .
    Tutte le galline si assomigliano,
    e tutti gli uomini si assomigliano.
    E io mi annoio perciò.
    Ma se tu mi addomestichi,
    la mia vita sarà come illuminata.
    Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri.
    Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra.
    Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica.
    E poi, guarda!
    Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano?
    Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile.
    I campi di grano non mi ricordano nulla.
    E questo è triste!
    Ma tu hai dei capelli color d'oro.
    Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato.
    Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te.
    E amerò il rumore del vento nel grano…"
     
     
     
     La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
    " Per favore …..addomesticami", disse.
    " Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
    Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
    " Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe.
    "gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla.
    Comprano dai mercanti le cose già fatte.
    Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici.
    Se tu vuoi un amico addomesticami!"

    " Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
    " Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
    " In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba.
    Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla.
     
    Le parole sono una fonte di malintesi.
     
    Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
    Il piccolo principe ritornò l'indomani.
    " Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
    " Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice.
    Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
    Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi;
    scoprirò il prezzo della felicità!
    Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
    " Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
    "Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
    "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore.
    C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori.
    Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio.
    Allora il giovedì è un giorno meraviglioso!
    Io mi spingo sino alla vigna.
    Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi
    i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
    Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
     
     
     
    E quando l'ora della partenza fu vicina:
    "Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
    " La colpa è tua", disse il piccolo principe,
    "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
    " E' vero", disse la volpe.
    " Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
    " E' certo", disse la volpe.
    " Ma allora che ci guadagni?"
    " Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
     
     
    Soggiunse:
    " Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
    "Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
    Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.

    "Voi non siete per niente simili alla mia rosa,
    voi non siete ancora niente" , disse.
    " Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno.
     
     
    Voi siete come era la mia volpe.
    Non era che una volpe uguale a centomila altre.
    Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".

     
    E le rose erano a disagio.
    " Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora.
    "Non si può morire per voi.
    Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli,
    ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi,
    perché è lei che ho innaffiata.
    Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro,
    Perché è lei che ho riparato col paravento.
    Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle).
    Perché è lei che ho ascoltato
    lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere.
    Perché è la mia rosa"
    E ritornò dalla volpe.

    " Addio", disse.
    "Addio", disse la volpe.
     
     
    "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
    " L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
    " E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
    "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
    " Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
    Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
    " Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarsi.
     
     
     Da "IL PICCOLO PRINCIPE"      
    di Antoine de Saint-Exupery
        
      
    May 21

    ... VolarE ...

      "Il segreto consisteva nel sapere che la sua vera natura viveva,
      perfetta come un numero non scritto,
      contemporaneamente, dappertutto, nello spazio e nel tempo ...
      scegliamo il nostro mondo successivo
      in base a ciò che noi apprendiamo in questo ...
      se non impari nulla, il mondo di poi sarà 
      identico a quello di prima, con le stesse limitazioni.
     

                         


      Noi avremo una nuova ragione di vita.
      Ci solleveremo dalle tenebre dell'ignoranza,
      ci accorgeremo di essere creature di grande intelligenza e abilità. 
      Saremo liberi! Impareremo a volare!" 

     

     
     Volare ... volare via!  
    Apprendere ...   
    ed essere così capaci di fare delle scelte,   
    di essere Liberi!  
    Liberi da cosa poi?  
    Pensare alla libertà non è altro che   
    un modo di ammettere di avere dei Limiti ... 
                                                                                                                                                        
     
     
    "Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi;
      gli occhi vedono solo ciò’ che è limitato;
      guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conoci già,
      allora imparerai come si vola."
                                         
     
    Già ... non dar retta a ciò che vedi;  
    Sogna! Immagina!  
    Ciò che ti circonda non è altro che un'Illusione della Mente!  
    Qualcosa che ti incatena alla Realtà ...  
    che ti priva delle Ali ...  
    ci vuole un grande coraggio  
    per riuscire a capire, per riuscire a comprendere,  
    lasciando tutto e tutti ...  
    privarsi di ciò che è materia ed entrare nei Sogni!
     
     
     
     
     
    "Egli imparò a volare, 
      e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare.
      Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia 
      a rendere così breve la vita"
          
     
     
    Noia, Paura, Rabbia ...  
    quando nel tuo cuore albergano  
     questi sentimenti,   
    quando senti che ti sfugge il controllo  
     della tua vita ...   
    in quel momento ...  
     sì, proprio in quel momento ...  
    le tue Ali si chiudono ...  
     e inizi a dimenticare di averle ...   
    resti imprigionato ...  
     legato alla realtà, a questo mondo!   
                                                                                                                                                                                                              
    Poi a volte,                  
    piccoli e brevi raggi di luce colpiscono i tuoi occhi ...   
    e accecato da quella luce così sconosciuta ...   
    inizi a ricordare!  
     Ricordi quel calore,   
    quella voglia di  
     avvicinarti all'immenso ...   
    quella strana sensazione  
     ke riusciva a farti viaggiare ...   
    l'Amore che ti faceva Volare ...   
    ricordi l'Amore??  
      "Tu seguita ad istruirti sull'amore"
     
    cosa vuol dire "istruirsi sull'amore" ??
     
     
     
      " ... mettere in pratica l'amore voleva dire 
      rendere partecipe delle verità apprese, conquistate ...
                    
      ora devi solo seguitare a conoscere meglio te stesso,  
     ogni giorno un pochino di più"
     
     
     
    ... conoscere te stesso ...   
    inizi a sentire di non appartenere a questo mondo ...   
    inizi a ricordare un mondo    
    che non assomigliava per niente al luogo in cui ora vivi ...   
    inizi a pensare a qualcosa di luminoso e alto ...   
    ma come arrivarci?    
     
     
     
     
     
     
    "Hai idea di quante di quante vite
       ci sara' toccato vivere,
      prima che ci passasse per il cervello  
     che c'e' al mondo qualcos'altro
      che conta oltre al correre,  
      al beccarci fra di noi,
      oltre insomma alla Legge dello Stormo?"
     
     
     
    ... SI ...
    ora ricordo!
    Molto tempo fa io sapevo volare ...

     
    come si fa? ...

     

     


    May 09

    My World, My Life....My Friends

     Sapete quei momenti che ti prendono …
    quei momenti in cui ti metti a pensare alla tua vita …
    e alle persone che la abitano?
    Quando hai voglia di scrivere e condividere?
    Quando la mente è affollata da frasi, immagini,
    momenti che hai vissuto, pensieri e parole collegate a un sorriso o ad una lacrima?
    Beh questo momento per me è … ora … qui …
     
    Sarà il sonno, la stanchezza,
    la voglia di andare a dormire ma al tempo stessa la voglia di vivere …
    sarà l’insolazione che ho preso oggi al Bosco ihihi
    o il riguardare le foto che ho fatto con i miei amichetti …
    ma mi è venuta voglia di dedicare un piccolo spazio nel mio blog ad ognuno di loro!!
     
    Si voi ragazzi, parlo proprio di voi …
    voi che non lo sapete ma occupate un posto speciale nel mio cuore,
    voi che ci siete sempre, che a volte mi fate impazzire e divertire nello stesso momento;
    voi, con cui ho diviso momenti speciali;
    voi che ogni volta che versate una lacrima il mio cuore si ferma;
    voi che ogni volta che vi sento ridere illuminate la giornata …
    insomma voi che rendete la mia vita speciale … e lo fate ogni giorno!!
     
    Qualcuno ha detto
    “ … ricordati che finché tu vivrai
    un amico è la cosa più vera che hai …
    è il compagno del viaggio più grande che fai …
    un amico è qualcosa che non muore mai” !!!
     
    Beh il mio viaggio è iniziato tempo fa,
    e anche se a volte mi sento sola,
    posso davvero dire che non lo sono,
    perché i miei compagni di viaggio siete voi …
    ognuno di voi …
    quindi GRAZIE …
    grazie indistintamente,
    non ci sono preferiti,
    non ci sono “amici del cuore”,
    ci sono fratellini, sposine, colleghe, sognetti ahaha
    ( e tanti altri con soprannomi ancora più parjanti) …
    perché tutti nel loro piccolo hanno occupato la mia vita,
    e hanno deciso di restarci …
    ed è per questo che io dico
     
    GRAZIE!!!
     
    L’elenco non mi va di farlo, perché ci sarebbero troppe cose da scrivere,
    perché con la memoria che mi ritrovo dimenticherei di sicuro qualcuno o qualcosa,
    e perché infondo l’Amicizia è questo:
     
    niente elenchi né vincoli, niente obblighi né domande,
    niente gelosie, falsità o sospetti e inganni …
    la vera amicizia
    vive di sguardi e sospiri,
    vive di battute stupide e risate coinvolgenti,
    vive di momenti vissuti che riempiono il cuore,
    vive di parole non dette e gesti spontanei!!
     
    … È come un grande amore, solo mascherato un po'
    - ma che si sente che c'è -
    nascosto tra le pieghe di un cuore che si dà …
    e non si chiede mai perché … ”
     
    Beh ora basta, perché questo mio primo intervento sta diventando sdolcinato oltre ogni limite e sta superando la lunghezza limite della noia ahahaha … vi mando un bacio ovunque voi siate (visto l’orario molti di voi saranno a letto ahahaha) … al prossimo intervento!!!
     
    PS
    Questo intervento è dedicato ai miei amichetti (quelli che ormai sono parte di me, quelli che lo stanno diventando e quelli che lo diventeranno)
    V.V.B.
    May 06

    Studio KimicOoOoO tra Bollicine Verdi&Gialle

     
     
    DaTe: Mercoledi 16 Aprile
    TiMe: No TiMeEeEeEeEeEeE...................
     

    " Bene Okki di Vetro... cominciamo!!!
     
    Abbiamo le Basi per il quarto e quart'ultimo capitolo della nostra Amata, Sognata, Dolcissima e Semplicissima ...
    Sì... Tolly... proprio lei... Sì... Lei...
     
    La "Chimica Organica"
     
    Alcheni e Alchini
     
    Naturalmente ci imbattiamo immediatamente con definizioni semplici... quasi elementari 
    " Un idrocarburo è definito insaturo quando possiede un numero di Idrogeni legati al Carbonio inferiore rispetto ad un alcano... "
     
    E fin qui  STABBE'
     
    Procediamo verso ...
    ...Il modello VSEPR... L'ìsomeria cis- trans ...
    ...i nomi IUPAC...  e incontriamo i nostri primi amici di viaggio che ci accompagneranno per tutto
     il capitolo... ovviamente stiamo parlando dei mitici 
    cis-4-metil-2-pentene
    6,6-Dimetil-3eptINO...
     INO? INO? INOOOO???
     
    Oddioooo...nooo...Alessia comincia a sconnettere...
     
    "...Papinoooooooooooooooooooo
    ci sei anche tu quiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    ho scoperto che appartieni alle famiglia degli ALCHINIIIIIIIII..."
     
    ...e a inventare Poesie...
     
    "...Paparino-apino sei un alchino! 
    e' tanto carino, tenerino,benino, topino...il mio Pasqualino!!!"
     
    ..ok Ali ha bisogno della prima Siga
    (alla Camomilla...naturamente....vero Ale????)...
     
     
    Dopo la Poesia incontriamo Zusammen e Entgegen
     
    e le loro regole di Priorità....
     
    (mmmmmmmhhhhhhh.... aIuToOoOoOo) 
     
    ...dai Tolly...siamo ragazze inteligenti, ce la possiamo fare....
    abbiamo superato l'Esame di Statistica con una preparazione di soli 2 giorni....
    no no aspè diciamo la verità dai Ali.....di sole 3 OREEEEEEE!!!!
     
    grazie al nostro geniale intuito riusciamo a scavalcare ostacoli che
    di... "primo acchitto"....
    possono sembrare insormontabili...
    ovviamonte parliamo dei Dieni, Trieni e Polieni" e dei risultanti...
    1,4-pentadiene....
    2-metil-1,3-butadiene (altrimenti detto Isoprene)...
    1,3-ciclopentadiene...
     
    ...ok Ali adesso sono...UN PO' confusa....però addio 4 Capitolo....
    (dopo aver naturalmente saltato le "Proprietà Fisiche degli Alcheni diffusi in Natura:
    i Terpeni").
     
     
    "Tolly ma quanto ci abbiamo messo a fare il capitolo 4???"
    "...ehmmmm bho ahahah...io ricordo ke ero qui alle 10 di stamattina....
    ora che ora sono???"
    "...le 17:30!!!!!!!"
     
    .......BENeEeEeEe.......
     
     
    Dopo aver incorniciato di BOLLICINE Gialle e Verdi il Titolo del Cap 5...
     
    ...Ali sono stupendeeeee...
     
    ci addentriamo nel Fantastico Mondo delle.....
     
    "Reazioni degli Alcheni"
     
    "...la Reazione più caratteristica degli Alcheni, è l'Addizione del Doppio Legame Carbonio=Carbonio, in modo tale che si rompa il Legame "pi" e al suo posto si formino Legami "Sigma" con 2 nuovi Atomi o Gruppi di Atomi..."
     
    ...tra le Reazoni caratteristiche troviamo Nuovi Amici...
     
    Idroclorurazione (Idroalogenazione)
    Idratazione
    Bromurazione (Alogenazione)
    Idrossilazione (Ossidazione)
    Idrogenazione (Riduzione)
     
     ...ok Olly ho bisogno di una Siga....
    Ale apre la sua borsa... cerca nelle molteplici taske della borsa di pelle marrone...
    le Mitiche Marlboro Ligh....
     
    mmmmh siiiii Marlboooo...
     
    No .. Tolly.. nn le trovo... forse sono in bagno?
    nei cassetti?
     
    Ale continua la sua disperata ricerca...
    e poi....
     
    NOOOOOOOO, SONO FINITE LE SIGAAAAAAAA!!!!!
    ODDIO NOOO SONO ANCORA IN PIGIAMA!!!!
     
    Tolly assiste oggi ad un miracolo della Natura,
    un Guinnes dei Primati....
    una Nuova Legge della Cinetica.....
     
    Alessia Coppola,
    la ritardataria numero uno,
    colei che in bagno riesce a stare 2-3 ore di fila
    che per andare all'uny si sveglia alle 10 e arriva alle 15
    (quando le lezioni finisco alla mezza)
    colei che quando ti dice "...tranqilla sono da te tra 5 minuti"
    hai tutto il tempo per prenderti un caffè allo Chalet "Da Barbato" (miticooo)...
    ...e vedere la versione integrale del Ticanic
    ....
    ....
    E' PRONTA X SCENDERE IN 10 SPAVENTOSI MINUTI
     
    .....Miracolo dell'ASTINENZA.....
     
    Prese le Siga Ali torna a casa....
     cerchiamo di continuare il Capitolo 5.....
    incontriamo così un odioso Russo...un certo
    "Vladimir Markovnikov....secondo il quale:
     
    "....quando si addiziona HX ad un Alchene, l'Idrogeno si addizione al Carbonio del Doppio Legame che già presenta un Maggior Numero di Idrogeni legati ad esso...!!!"
     
     
    Ali ma secondo il "William Brown"
    (autore di "Introduzione alla Chimirganica")
    "...tale regola pur fornendo un modo per prevedere il prodotto principale di una Reazione di Addizione di un Alchene, non si spega il perchè un prodotto predomina sull'altro..."
     
    Ma allora.... a ke cazzo serve sto Russooooooooo??????????
     
    Markovnikov....
    crepa nella tombaAAaAaAaAaAaAaA!!!!
     
    Studiamo, Ceniamo,C riprendiamo, Cazzeggiamo, Chiacchieriamo; 
    Papino atterra Ali, con i suoi gesti di assoluta DOLCEZZA, 
    Tolli... vorrebbe aiutare Ali... ma :
    "...Ali... non è che non ti voglio aiutare... nn è che ho paura... ..
    ma sai com'è....
    è meglio se nn mi intrometto... "
     
    mentre si rintana nei cantucci di tutte le stanze della casa...
    ridendo come una pazza di Ali che nel frattempo coninua ad abbuscare ahahah
    sia da Papino (alchino) sia da Lele (Lellino)!!
     
    Dopo aver
    RISO
    FUMATO
    PARJATO
    SKERZATO
    TOPEXANATO (ALI)
    STUDIATO (certo certo come no...)
    CONTEMPLATO
    ASSISTITO ALLA VITTORIA DI Marco (Amici di Maria)
    E APERTO IL DIVANO - LETTO
    ...STESE A PANCIA SOTTO SU UN COMODISSIMO MATERASSO...CN POKE LENZUOLE E TRAPUNTE...
     
    ...RITORNIAMO ALLA REGIOSELETTIVITà !!!
     
    OrE: 02:37
     
    < ... giovedi notte casa di Ali...voglia di studiare: ZERO!!!!>
     
    OrE: 02:38
     
    <...[SEMI-FESTINO]...[mancano gli OCCHIALI DA SOLEEE]...
    a casuccia mia con Tolly (Occhi di Vetro)....sul LETTO - DIVANO,
    Speriamo di finire il 5° Capitolo"....in attesa di "Grisu' il Draghetto"
     
    Rinata la voglia dello Studio...
    guardiamo il libro con aria stupeatta e alquanto minacciosa...
     
    è INUTILE.... NN ABBIAMO PROPRIO VOGLIA!!!
     
    Il NoKia di Tolly vibra...
     
    < Vai scema, studiamo che Sabato c'è un Esame> by Alessiuccia ^^
     
    Waaaaaaaaa Aliiiiii
    cosa sono questi messaggi???
    Stai Fatta...
     
    < Vuoi fare a gara a chi ha il dito più veloce... ti batto è inutile!!! Sono fortissima!!!> by Alessiuccia ^^
     
    < Sono una ragazza fortissima, con una testa fantasticIIIIII....> by Alessiuccia ^^
     
    Tolly ride come una pazza.....
     
    <Wa Oly smettila di ridere, CA SI VEN BABBO...ABBUSCAMM TUTT E DDOJE!!!!!> by Alessiuccia ^^
     
     
    ok ok basta, troppo sonno, chiudiamo i libri
     
     
    "Ali dmn vieni da me e studiamo....dobbiamo finire caxxo, abbiamo un esame Sabato..."
    "ok Tolly, metti la sveglia, ke tanto io impossibile ke la sento..."
    "sisi sveglia alle 10....devo tornare a casa, e vieni anke tu"
    "oooooooc...."
     
    "Tolly.. nonostante siano le 05:07... non ho Sonno!!!"
    "Ali secondo me è la tua casa che nn fà Dormire"
     
    -Dopo esser tornate un pò indietro nel tempo... ricordato e sognato ad okki aperti....-
     
    "Tolly.. vediamo u pò che dice M20...."
    Naaaaaaaa aaaa aaa aaaa
     
    ANdiamo su Radio Deejey....
     
    "Tolly... c'è la mia canzone"
    "WaaaaaaaaaaAAAAAAAAAAaaaaaaaaaaAAAAAAAAAAAAAAAA"
    è BELLISSIMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
     
    Cantano: Hercules and Love Affair - Blind
     
     
         
     
     
    Si diffondono le prime luci dell'alba... e mentre noi ci abbandoniamo ai nostri sogni... il resto del mondo si appresta a riprendere coscienza della realtà...
     
    Dolci Sogni...
    &
    Stellati Risvegli!!!
     
    Alessiuccia^^ e Okki di Vetro....
    ....Studentesse di Biotech!!!!